venerdì 21 luglio 2017

come avere un contratto decente

A nessuno piace fare la/il badante con queste regole. Occorrerebbe aver un contratto decente buono per la famiglia ma che dia dignità di lavoratrice/lavoratore al/alla badante. Forse le badanti non sono abbastanza unite, forse lo stato fa finta di non vedere il problema e in mezzo ci vivono cooperative, tutti gli addetti agli eventuali permessi di soggiorno, sindacati che campano sulle vertenze, avvocati, giudici ecc.

giovedì 20 luglio 2017

La malattia della badante non è una vacanza

Tutti pensano che la badante stia in malattia per piacere, quando vuole e quindi non la si paga. Non la paga la famiglia per intero (e comunque per pochi giorni), e non la paga l'assicurazione, o lo stato, eppure fare la badante è un lavoro come tutti gli altri, anzi più duro e più usurante. Occorre che tutti ci si metta d'accordo, e si trovi una soluzione. La malattia, se c'è, deve essere tale e sacra per tutti. La salute va tutelata e quando c'è malattia è giusto che si stia a riposo, dando la possibilità alla famiglia di sostituire temporaneamente la badante ammalata con una badante temporanea, magari pagando con dei "voucher" erogati direttamente dall'INAM/INPS/Stato sollevando la famiglia da questo onere. Se la famiglia è costretta ad assumere una, due, tre badanti in malattia, dopo qualche esperienza negativa, finirà per licenziarle tutte.

giovedì 13 luglio 2017

vere e false cooperative

In una cooperativa normale i lavoratori sono anche veri soci. hanno diritto di voto al pari di impiegati e dirigenti. Per i lavoratori domestici, per le persone "delle pulizie" spesso, si tratta di entrare in una "COSA" dove saranno a tutti gli effetti delle imprenditrici di se stesse ma mai dei veri soci della società per la quale lavorano. Questo vuol dire, niente ferie, niente malattia, niente feste, tanto lavoro e poco denaro alla fine del mese e tasse a fine anno. Così non può andare bene, questo è a tutti gli effetti sfruttamento legalizzato. Si fa tanto chiasso per i voucher ma si fa finta di nulla sulle cooperative.

mercoledì 12 luglio 2017

la badante convivente paga l'affitto?

La badante CONVIVENTE paga l'affitto e i pasti che consuma? Certamente SI. Non lo sa, ma li paga, anzi gli vengono trattenuti dalla paga. Prendiamo per esempio una badante che lavora per un anziano NON autosufficiente e quindi con contratto CS. Se la badante è CONVIVENTE, per contratto sta in casa 22 ore (due libere al giorno) 11 ore devono essere di riposo e 10 di lavoro. L'eventuale lavoro oltre le 10 ordinarie, sono da considerarsi straordinarie e quindi pagate di più, oppure possono essere recuperate con ore libere il giorno successivo oltre le normali due ore fuori casa. Una badante convivente che fa 54 ore di lavoro (il massimo consentito dal contratto) prende 966,15 Euro al mese (ha diritto a due pasti al giorno più una stanza adeguata per riposare). Se la stessa badante trova lavoro presso una famiglia sempre con livello CS, con anziano NON autosufficiente, ma senza abitare nella stessa casa dell'anziano quindi con contratto di NON CONVIVENTE può fare al massimo 40 ore (8 ore al giorno per 5 giorni, con il diritto ad un pasto a mezzogiorno). La sua paga sarà 1.161,31 euro al mese. Come è possibile? Si, è possibile, perchè la badante CONVIVENTE paga molto l'affitto e i pasti che prende a casa dell'assistito, oltre a lavorare 14 ore in più e godere di una libertà molto limitata. La CONVIVENZA costa cara alla badante meno alla famiglia con questo tipo di contratto.