domenica 28 novembre 2010

dove si fa la residenza della badante?

... se la badante ne ha già una che vuole mantenere, tiene la sua. Se la badante non ha già una residenza o non vuole più tenere la sua, è giusto farla a casa dell'assistito.
1) la residenza dice solo dove una persona abitualmente risiede (nel caso di una badante a casa dell'assistito)
2) la residenza di una badante è un atto dovuto dal datore di lavoro alla badante.
3) la residenza serve solo per avere il permesso di soggiorno e non da diritto a null'altro.
4) alla fine del rapporto di lavoro e quindi anche del relativo periodo di preavviso, finiscono i "rapporti e i privilegi" del lavoratore con l'ex datore di lavoro, e con esso l'obbligo di vitto, alloggio e quindi anche la residenza viene meno.
5) se una badante va all'ufficio anagrafe del comune di residenza dell'assistito e comunica il suo cambio di residenza presso il suo datore di lavoro, il comune manda un vigile tre volte e se tutte e tre le volte il vigile trova in quella casa la badante, la residenza è concessa d'ufficio, senza necessariamente interpellare il datore di lavoro, sarà poi il datore di lavoro a toglierla.

70 commenti:

  1. "3) la residenza serve solo per avere il permesso di soggiorno e non da diritto a null'altro."

    non può ricevere neanche un'amica in visita per un caffè?

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    1. Cara Anonima 18 Aprile, se vai a lavorare in una fabbrica puoi invitare una tua amica quando vuoi? Questo LAVORO da BADANTE è un LAVORO e viene pagato con gli stessi EURO che una fabbrica usa per pagare lo stipendio ai suoi dipendenti.

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  2. la badante normalmente lavora in casa del suo assistito, è come se una persona che lavora in una fabbrica ne invitasse un altra a vedere il suo posto di lavoro.
    la residenza serve solo perchè è li che si risiede per prestare opera. Un anziano potrebbe aver paura di una persona estranea. E' facoltà del datore di lavoro concedere alla badante la possibilità (come ospite del suo datore di lavoro) di incontrare ospitare altre persone.
    La residenza o l'ospitalità non sono un diritto ma sono una necessità di lavoro non di svago

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  3. una persona che lavora come badante ha pochi diritti scritti nel contratto. Quello di usare l'abitazione del proprio datore di lavoro come luogo per ricevere amici e parenti non è previsto. La badante ha residenza presso il datore di lavoro (quando è convivente) per fare il lavoro e ha diritto ad un luogo (non tanto per ricevere persone) ma per avere un luogo dove ritirarsi nella propria privacy nelle ore di riposo ma di presenza.

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  4. la residenza è un casino, se la badante fa debiti e non avete prima segnato su un foglio a parte (controfirmata) che la badante non è proprietaria di nulla e compra un'auto e non la paga vi pignorano i mobili

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  5. Ma sai che traffico pignorare mobili o altre cianfrusaglie? E poi fai prima a bloccare la paga in tasca al datore di lavoro o il TFR anche se è poco, poi c'è il licenziamento in tronco. Non è un'azione facile e comunque nessun giudice autorizzerà l'esproprio.

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  6. per "dare la residenza", cioè per comunicare al comune dove una persona a vario titolo risiede, cioè dove passa la maggior parte del suo tempo (senza altro diritto se non quello dell'obbiettiva/oggettiva costatazione di fatto) occorre andare in comune e fare (con il permesso di soggiorno se straniera/o) la domanda di residenza all'ufficio anagrafe. Il comune manda il vigile che verifica l'effettiva presenza al domicilio dopo di ciò si asopetta una decina di giorni e la residenza, se tutto è corretto, la residenza è attribuita.
    In casa di badante ospitata, va segnalato che le famiglie sono due una che ospita e l'altra è quella della badante composta ovviamente da una unica persona (l'unica che lavora dalla famiglia che l'ha assunta)

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  7. URGENTE: Salve, tra poco assumerò una colf con il flusso del 2011 la quale ha già rititato il nulla osta. adesso all'ingrasso in italia lei non dovrebbe lavorare presso il la mia residenza ma ben sì nel mio domicilio nel quale io vivo che è al nord. cosa devo fare? devo comunicarlo allo sprtello unico? si fa dopo l'inizio del contratto? per favore se avete una risposta .. grazie

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    1. non vedo il problema, la badante è assunta a Roma ma lavora temporaneamente a Milano la residenza si fa a Roma anche se li la badante non c'è ... per il momento.

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  8. quando entra ha un periodo di tempo per espletare tutte le formalità. Cioè avere in mano la ricevuta del permesso di soggiorno provvisorio. Vediamo se ho capito. Per adesso la tua futura dipendente ha solo il NULLA OSTA (clicca) e sta per arrivare in Italia.
    Appena arriva ha un periodo di 8 giorni per andare allo SPORTELLO UNICO PER L'IMMIGRAZIONE per firmare il contratto e fare la richiesta di permesso di soggiorno. Il contratto va poi spedito per raccomandata CON RICEVUTA DI RITORNO alla Prefettura stessa (è una sicurezza)
    Per evitare problemi è sempre meglio appoggiarsi ad un patronato che ha un ufficio badanti e che conosce già la persona alla quale mandare i fax per il CONTRATTO DI SOGGIORNO.
    Bisogna poi andare in comune (dove lavorerà la colf). Li ritireranno la DICHIARAZIONE DI OSPITALITA' o attribuiranno la residenza provvisoria della Colf (quella definitiva arriverà dopo la visita dei vigili).
    Mi pare che per una COLF sia necessario avere un reddito che garantisca il pagamento dello stipendio e delle spese viaggio di rientro al paese d'origine nel caso perdesse per fine lavoro il permesso di soggiorno (nessun reddito è richiesto invece per una badante - assistente famigliare alla persona).

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  9. Non è importante che lavori al domicilio o alla residenza del datore di lavoro, quello che è importante è che abbia un lavoro certo (contratto) un permesso di soggiorno (glielo danno se ha un lavoro e se vedono bollettini INPS pagati) e una residenza (una sistemazione, una stanza) adeguata quando arriva il vigile a controllare.

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  10. grazie, si è cosi ma non ho capito come fare, la lavoratrice ( colf ) viene allo sportello unico, si firma il contratto di soggiorno su cui è stato dichiarta la sede di lavoro e di dimora ( convivenza presso la mia resideza. ) adesso presso la mia residenza non c'è la possibilità di stae nemmeno un giorno quindi csuccessivamente ( ore, giorni) alla firma del contratto di soggiorno si dovrebbe fare la comunicazione?? dove?? come?? all questura della residenza, o dove andrà fisicamente a lavorare? che si trova a 1500 Km ?? grazie

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  11. la residenza è il posto dove solitamente si risiede. Se vanno i vigili a verificare non la troveranno e non daranno la residenza.
    Altro conto invece è se dopo aver preso la residenza la badante va a lavorare in un altro posto.
    Lì la cosa è come se fosse una italiana che momentaneamente va a lavorare in un'altra città e non sta a trasferire la residenza una seconda volta.

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  12. Secondo me allo stato italiano non gliene frega nulla di chi entra o chi esce o dove lavora una persona, la cosa fondamentale è che paghi lei (tasse) e il suo datore di lavoro (Inps)

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  13. non ho capito:
    Tu risiedi a 1500 km. dal lavoro che verrà e non puoi nemmeno ospitare e quindi non puoi nemmeno dare lavoro.
    Oppure ho capito male e tu hai posto per ospitare e non hai lavoro dove adesso stai?
    tu assumi dove vuoi e per il lavoro che vuoi. Non è lo stato che deve sindacare sul lavoro o del perchè tu lo voglia dare.
    Lo stato verifica solo che il lavoro sia effettivo e non una farsa poi tu lo decentri dove vuoi e puoi anche far lavorare la colf in trasferta.
    Tutti i documenti adesso li dove stai e domani a 1500 km con una lettera di trasferimento alla colf controfirmata per accettazione dalla stessa.

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    1. si, credo che non hai capito bene, rispiego; quado ho fatto la domanda per far avere il nulla osta della colf o detto ( non ce'era scelta ) che la colf è in regime di convivenza presso la mia residenza e quindi ha ottenuto il nulla osta e il contratto di lavoro che firmerà a breve allo sportello unico in mia presenza non appena entrerà in italia. il fatto è che non andrà a stare vivere lavorare nella mia residenza cosi come dichiarato ma bensi a milano dove io risiedo ed ho casa e quindi necessito il lavoratore. quindi io ho detto nel contratto di lavoro che la lavoratrice sarà presso la mia residenza mentre invece sara a milano. già dal primo giorno in cui firmerà il contratto. cosa devo fare che per la questura, il ministero dell'nterno e l'inps sia tutto regolare??

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    2. Non ho seguito molto la vicenda ma in pratica è un lavoratore che lavora in trasferta come qualsiasi altro italiano.
      Mantieni tutto così com'è.
      Se un assistito va all'ospedale la colf/badante ecc lo segue come quando fa le ferie.
      Mica ha l'obbligo di firma in questura.
      C'è lavoro vero, c'è un datore di lavoro vero, c'è un'assunzione vera, dove sta il problema?
      Al massimo ti fai firmare un foglio dal lavoratore dove dichiari che per un periodo di un mese lavorerà a Milano a paga pari di quella stipulata dove hai la vera residenza e ogni mese rinnovi la tua richiesta scritta.

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    3. Il problema più grande sarà tornare all'ufficio stranieri per il rinnovo del permesso di soggiorno. Bisognerà farlo nel posto di residenza. Però nulla vieta di cambiare residenza dopo.
      La badante o colf dovrà andare nel nuovo comune di residenza lavoro effettivo. Verrà il vigile a vedere, quando la residenza verrà attribuita bisogneerà avvertire l'Inps (lo fa il datore di lavoro al telefono) si cambia li la residenza vecchia con la nuova e si pagano i nuovi contributi con il nuovo indirizzo sui bollettini INPS. Alla questura non interessa nulla. Solo quando ci sarà il rinnovo bicognerà andare presso un sindacato dove compileranno gratis un po di carte da portare in posta e dove ti diranno quale giorno andare in questura (sportello SUI) per la verifica dei documenti. Li si andrà con i documenti nuovi (di residenza e bollettini) controlleranno e guarderanno se l'INPS reclama contributi e ti diranno che giorno ritirare il permesso di soggiorno.
      Non correre si fa tutto con calma nei tempi necessari e soprattutto non portare carte in più dove non servono. Vanno tutti a procedure se li avverti prima vanno nel pallone

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  14. Se la badante cambia residenza bisogna che lo comunichi al datore di lavoro e poi lui lo deve comunicare all'INPS e tutto è a posto.
    Si deve arrangiare la badante a gestire la sua residenza nel comune che gliela da con i vigili che vanno a fargli il sopralluogo.

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  15. se passa il vigile ti dice di dargli la residenza dove lavora. Non si sa perchè ma le badanti non le vuole nessuno, nemmeno i comuni.

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  16. meglio non fare nessuna residenza e assumere a regole base

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    1. Bravi!Cosi si fa come lo fatte voi.Una badante che lavora a casa tua 24 su 24 ore con vitto e alogico, secondo voi come lo fa ad andare e tornate dal suo paese di origine ogni giorno per assistere le vostre genitori? State scappando di ogni impegno e anche se si può fare senza contratto,meglio per voi.
      E un anno che assisto una persona invalida,sono io la persona che fa la spesa,cucina,lava,stira,va da medico per prendere le ricette,poi nella farmacia per prendere le medicine,sono io la persona che accompagna la mia assistita per farsi le visite mediche,domenica non esco per un semplice motivo - non viene nessuno a chi lasciarla anche se c'è aiutante parente inscritto.Per tutto questo come lavoro io prendo 600 euro mensile dal quale metto da parte 110 euro ogni mese per pagare i contributi,altrimenti non volevano fare contratto di lavoro.Una badante secondo voi è una schiava senza diritti umani.

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    2. Se non ti piace quel lavoro trovatene un'altro a casa tua dove i diritti civili li rispettano e ti pagano il doppio. Ci sono altri lavori in Italia, raccolta pomodori e vendemmia. Dicono che in Germania si stia meglio. Prova li. Altrimenti via in un centro accoglienza donne ti danno da mangiare e dormire gratis e magari chiedi la disoccupazione e ti danno 600 euro senza far niente. L'Italia è anche questa.

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    3. NESSUNO HA DIRITTO A NULLA, VALE PER IL MERCATO DEL LAVORO COME QUELLO DELLE BANANE

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    4. E'PASSATO QUASI UN ANNO DA QUESTO POST E SPERO CHE LA SIGNORA CHE LAVORA PER 600 EURO NE ABBIA TROVATO UN ALTRO..L'ANONIMO CHE HA RISPOSTO se non ti piace questo lavoro trovatene un'altro a casa tua ecc EVIDENTEMENTE TROVA GIUSTO LO SFRUTTAMENTO DELLE PERSONE...DIMENTICA CHE ABBIAMO UNA VITA SOLA E LA COSA PIU' PREZIOSA CHE ABBIAMO E' IL TEMPO...QUESTO LAVORO PUO' DIVENTARE FACILMENTE UNA PRIGIONE..VEDI LEI CHE VIENE LASCIATA ANCHE LA DOMENICA in prigione GRATIS..PRATICAMENTE SVENDI IL TEMPO DELLA TUA VITA E DUNQUE LA TUA DIGNITA' SENZA AVERE IL GIUSTO IN CAMBIO..INVECE CHE SFRUTTARE CHI E' IN STATO DI NECESSITA, I PARENTI DOVREBBERO PAGARE UNA PERSONA PART TIME IN MODO DA FAR BASTARE I SOLDI E PER IL RESTO OCCUPARSI PERSONALMENTE DEI PROPRI ANZIANI.E' VERGOGNOSO CHE NEANCHE LA DOMENICA TROVANO IL TEMPO..CONSIGLIO ALLA SIGNORA UNA BELLA VERTENZA SINDACALE

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    5. la cosa peggiore è pensare sempre che l'altro (famiglia o badante) abbia denaro o tempo da regalare all'altro. La famiglia può non avere molto denaro a disposizione la badante può avere più o meno tempo da voler dedicare al lavoro. Ci sono due errori fondamentali che badanti e famiglia non riescono mai a fare, dirsi quanto lavoro serve e quanto denaro si può spendere. A questo punto, prima di iniziare il lavoro sia la famiglia sia la badante sia l'assistito saprebbero esattamente cosa fare e per quanto denaro.

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    6. Non capisco il senso di una vertenza sindacale. Avrebbe senso se una sona promette 100 e poi paga 50 ma se la persona paga 100 perchè fargli vertenza perchè per quel lavoro si voleva 120 ma non si è avuto il coraggio di chiederlo per non perdere il lavoro?

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  17. se la badante cambia residenza, il datore di lavoro una volta avuta la comunicazione scritta dalla badante accompagnata dalla certificazione del comune di sua residenza (lo stato di famiglia per esempio) comunica la variazione all'INPS

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  18. non so ancora cosa fare.....
    si, credo che non hai capito bene, rispiego; quado ho fatto la domanda per far avere il nulla osta della colf o detto ( non ce'era scelta ) che la colf è in regime di convivenza presso la mia residenza e quindi ha ottenuto il nulla osta e il contratto di lavoro che firmerà a breve allo sportello unico in mia presenza non appena entrerà in italia. il fatto è che non andrà a stare vivere lavorare nella mia residenza cosi come dichiarato ma bensi a milano dove io risiedo ed ho casa e quindi necessito il lavoratore. quindi io ho detto nel contratto di lavoro che la lavoratrice sarà presso la mia residenza mentre invece sara a milano. già dal primo giorno in cui firmerà il contratto. cosa devo fare che per la questura, il ministero dell'nterno e l'inps sia tutto regolare??
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    AnonimoJan 10, 2012 01:05 AM
    Se la badante cambia residenza bisogna che lo comunichi al datore di lavoro e poi lui lo deve comunicare all'INPS e tutto è a posto.
    Si deve arrangiare la badante a gestire la sua residenza nel comune che gliela da con i vigili che vanno a fargli il sopralluogo.
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    AnonimoJan 10, 2012 05:31 AM
    se passa il vigile ti dice di dargli la residenza dove lavora. Non si sa perchè ma le badanti non le vuole nessuno, nemmeno i comuni.
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    AnonimoJan 10, 2012 10:22 AM
    meglio non fare nessuna residenza e assumere a regole base
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    ArturoJan 24, 2012 11:58 AM
    se la badante cambia residenza, il datore di lavoro una volta avuta la comunicazione scritta dalla badante accompagnata dalla certificazione del comune di sua residenza (lo stato di famiglia per esempio) comunica la variazione all'INPS
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  19. La residenza è un grande problema.
    Va data d'ufficio.
    Qual'è il problema?
    E' solo per un lavoro, quando finisce il lavoro si perde la residenza.
    Il problema inizia qui.
    Dare la residenza non comporta problemi nell'immediato.
    I problemi vengono quando la badante ha un lavoro a 25 ore e ha la residenza presso l'assistito.
    C'è un'incongruenza finito il lavoro vi farà una vertenza dicendo che di ore ne faceva 54 e ci sono molte probabilità che vinca la causa.

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  20. ciaosonno una ragaza rumena 26 anni, ho una domanda, prima mi scusi che nn scrovo bene in italiano. di un po di tiempo, 4 messi diceamo, lavoro, come badanta....mi hanno fatto contratto di lavoro, e in pocco tiempo, residenta...penso che deve arrivar una lettrea, o no lo so che, e me vado a fare residenta...mia problome e...io voglio andare di questo posto, xche ho trovato in altro citta. un lavoro con un bell stipendio. che devo fare ? mi devo fare demissioni? li dico che me vado, e me ne vado? devo aspetar fine che.....nn lo so? devo stare in preaviso? che problemi posso aver se loro mi hanno fatto residenta e contratto? e mi hanno detto. che in 15 april mi pagara contributi per 3 messi,mi hanno pagato una volta in 15 genaio . .....ti prego dammi un consiglio? nn voglio arrabiare a nessuno! ma devo pensare anche a me!!!!!!

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  21. non ho capito benissimo.
    Separiamo i problemi anzi le situazioni.
    Il lavoro è una cosa la residenza un'altra.
    Per chi è della Comunità Europea (quindi Romania compresa) non c'è un problema di permesso di soggiorno quindi non c'è limite allo stare o meno in una nazione Europea.
    Nessuna necessitò di permesso di soggiorno nessun obbligo di residenza.
    Poniamo però che tu voglia per forza volere la residenza in Italia, trovi una casa che può essere tua, in affitto o presso il tuo datore di lavoro in caso di contratto come "badante convivente". a questo punto il tuo datore di lavore concorda con te di ospitarti. Vai Tu in comune (dove lavori) all'ufficio Anagrafe e li fai richiesta di residenza. Il comune manda un vigile a verificare che tu effettivamente li. Se sei presente in casa quando il vigile viene lui conferma che sei li residente. Quindi ti iscrive fra le liste dei residenti di quel comune. Dopo tu vai di nuovo all'ufficio anagrafe e li chiedi la carta di identità italiana.
    Se tu cambio città o abitazione o lavoro devi ripetere la stessa procedura nel comune dove andrai ad abitare. non arriva nessuna lettera devi muoverti tu come si muoverebbe qualsiasi italiano.
    Il lavoro è tutt'altra cosa.
    se non ti piace un lavoro come qualsiasi italiano e ne hai trovato un altro meglio pagato ti licenzi da primo e prendi il secondo. Devi avvisare il tuo vecchio datore di lavoro e dargli il preavviso cioè gli scrivi una lettera nella quale gli dici che lasci il lavoro con preavviso di 7 giornio cioè che fra 7 giorni te ne andrai.
    Se quello ti ha pagato solo il 15 Gennaio ti sta fregando, quindi molli quel lavoro e prendi l'altro non firmi nulla e vai dai sindacati e gli fai causa perchè ti paghi se non basta vai all'Inps e gli fai un'altra causa perchè non ti ha pagato i contributi.
    Cerca di raccogliere prove che ti diano la possibilità di dimostrare che li ci stavi veramente lavorando.

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  22. Cosa centrano i contributi con la paga?
    I contributi vanno pagati all'INPS dal datore di lavoro. Si pagano ogni tre mesi ma dall'1 al 10 del mese di Gennaio, Aprile, Luglio, Ottobre, se si pagano dopo si è in multa (il datore di lavoro è in multa). Quando il datore di lavoro paga i contributi tiene una ricevuta per se e una la da al dipendente assunto.
    Per capire se questo accade basta andare all'INPS e chiedere l'estratto conto della propria situazione previdenziale.

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  23. Non capisco perche' qui si cerchi a tutti i costi di dare ragione alle badanti, non ci massacrano gia' abbastsanza?

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    1. Massacrano come? Scusa,che CI prendiamo cura delle vostre none mamme!!!!!!

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    2. ci massacrate con DIRITTI e solo DIRITTI !!! avete diritto a tutto mentre noi abbiamo solo il DOVERE di PAGARE E TACERE !!!

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  24. Qui si tratta di pagare tutti il giusto. Pago i contributi alla badante che hoquindi pago anche per quelli che npn pagano.
    NOTA
    Se una persona si licenzia dopo due mesi i contributi si pagano per due mesi. Non ci si deve per forza licenziare dopo tre.

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  25. Badante ventiseienne rumena.
    Se ci dovevano ancora essere dimostrazioni di cosa sia questo lavoro per una straniera, eccone un ulteriore esempio.
    Fare la badante e' un lavoro come il muratore, l'idraulico, la lavapiatti. E' il biglietto d'ingresso piu' facile per entrare in Italia, poi si cambia. Amore dedizione professionalita' ve li sognate.

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  26. adesso con le modifiche all'articolo 18 si può licenziare in tronco senza preavviso?

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  27. la badante licenziata può mantenere la stessa residenza del lavoro precedente?

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  28. Non ha senso.
    La badante risiede dove ha il lavoro perchè è lì che vive la maggior parte della sua vita.
    Se non c'è lavoro non c'è residenza (risiedere in un posto) nella medesima casa a meno che l'assistito o gli eredi le affittino la camera. Però non è così semplice occorrono servizi indipendenti e uscite indipendenti, registrare il contratto ecc.

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  29. e se la badante dice che glielo hai affittato in nero?

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  30. cambiare la residenza va bene e il domicilio'

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  31. è la residenza che conta il domicilio mica lo devi dichiarare per legge.

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  32. Ed in merito al ricongiungimento familiare che potrebbe derivare dal dare la residenza alla badante? Le donne immigrate hanno diritto al ricongiungimento, e se l'assistito ha spazi idonei si ritroverà a mantenere non solo la badante ma anche i figli diventando ospite in casa sua e non potendo né vendere né affittare la sua casa per un anno e mezzo dal ricongiungimento!

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  33. ma rerche dovrebbero ricongiungersi in casa dell'assistito? Chi assume quando da la residenza fa la richiesta in comune per la persona che lavora da lui mica per tutti i parenti della badante. Per dare la residenza a persone estranee al rapporto di lavoro occorrerebbe anche l'abitabilità e un contratto di locazione ma qui parliamo solo di convivenza per lavoro.

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    1. il ricongiungimento vale solo per extracomunitari e la richiesta è fatta dal cittadino allo stato per far entrare il suo congiunto. Non centra il rapporto tra parenti che si congiungono e il lavoro. In casa dell'assistito sta l'assistito e la badante convivente. L'appartamento dell'assistito non è una villa con dipendenza per il custode e la sua famiglia.
      Tutto questo a meno che non ci sia un contratto d'affitto scritto.
      E' il proprietario che decide chi ospitare e ne è responsabile.
      La residenza dice solo che una persona risiede li ma non da diritto a niente è solo una costatazione.

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  34. volevo fare una domanda pago regolarmente i contributi alla badante il costo della busta paga lo paga il datore di lavoro o la badante

    grazie
    gioplin

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    Risposte
    1. il costo della compilazione della busta commercialista o associazione di categoria (tipo sindacato pensionati) lo paga l'assistito perchè è lui che fa la busta paga e quindi sceglie chi vuole per farsela o farsela fare.

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  35. Marco Bindella2 marzo 2013 00:27

    la domanda non è troppo chiara, cioè è chiara ma non comleta.

    Il dipendente lavora e per questo è pagato uno stipendio fisso, poniamo 10.
    Chi lo assume paga i contributi ogni tre mesi all'INPS e si paga anche tutte le spese accessorie, cioè dare una stanza alla badante se convivente e passargli vitto e alloggio a spese datore di lavoro.
    Le spese di gestione del rapporto di lavoro sono a carico del datore di lavoro che può decidere di farsi tutto lui appoggiandosi a qualche sito online che fa buste magari gratis. Rivolgersi ad un'associazione sindacale pagando circa 150-180 euro anno. Andare da un commercialista o usufruire magari degli stessi servizi che danno agenzie private ecc.
    Solo nel caso la badante venga da un'agenzia (per esempio le interinali) i costi sono già compresi nel costo attribuito alla prestazione.
    Come in ogni lavoro il lavoratore paga per la sua busta paga.
    A Maggio Giugno la badante deve presentare la sua denuncia dei redditi attraverso il modello Unico e anche qui valgono le stesse regole, questa è un'operazione di pertinenza del dipendente, quindi come prima per tutto il resto pagava il datore di lavoro per la denuncia dei redditi paga il dipendente (tasse e prestazioni di chi compila la denuncia).

    RispondiElimina
  36. Buongiorno, chi mi può aiutare? Un'amica vive in una villetta bifamiliare, ed ha una badante da 9 anni per assistere la mamma malata. La badante vive in una taverna riattata (camera cucina bagno) ma il contratto è di convivenza, non d'affitto. Ora sono sorti dei problemi gravi, e la badante NON ci permette di entrare nella "sua" stanza. Può farlo? grazie mille! Vera S.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la badante non ti fa entrare in casa tua?
      ripeto:
      la badante non ti fa entrare in casa TUA?
      ma stiamo scherzando?
      La gente che accetta di fare viaggi simili è disposta a tutto (aprire le orecchie DISPOSTA A TUTTO)- se trovano un terreno ostile accampano leggi.
      Non siamo noi a dover dimostrare che loro hanno torto, sono loro che devono dimostrare a noi che hanno ragione.
      Numero di legge del, pubblicata sulla gazzetta ufficiale del, comprovata o confutata da eventuale sentenza del, dal tribunale di.
      Questa gente troppo spesso minaccia (vertenze e non solo) senza cognizione di causa.
      Noi siamo i soliti bonaccioni ospitali porte aperte che non capiscono che stanno gestendo un lavoro e non una organizzazione caritatevole non governativa (dicasi privata).
      Dovremmo pensare prima che assumiamo persone prima per avere un servizio se poi fa comodo anche al lavoratore bene altrimenti va a lavorare da altra parte.

      Elimina
  37. Con vivenza, vivere con, vivere insieme. Tutti possono andare nelle stanze di tutti. Ovviamente la stanza (non l'appartamento) dove la badante si ritira nei suoi momenti di riposo deve permettere una certa privacy, cioè mentre dorme non deve essere aperto al pubblico gli si deve chiedere permesso quando è dentro e si vuol entrare ma solo per decenza.
    La stanza è messa a disposizione ma fa parte dell'abitazione dell'assistita. Non esiste che non si possa entrare in nessun momento in quella stanza, è una stanza di servizio data al personale di servizio. Non può esserci affitto e anche se quella fosse anche residenza della badante non impedirebbe comunque che quella stanza possa essere frequentata dall'assistito/a o da chi per esso/a.
    Per tutte le cose occorre decenza. Non avrebbe senso dare una stanza alla badante e poi andarci a buttare all'aria tutte le sue cose private, ma non c'è nemmeno senso che a richiesta per motivi gravi non si possa chiedere di vedere e ottenerne permesso. Nessuna legge vieta al datore di lavoro di controllare dal permesso di soggiorno al passaporto agli effetti del lavoratore, anzi lo stato obbliga/delega il datore di lavoro a questi controlli. Il datore di lavoro è anche "responsabile" del buon comportamento del suo dipendente , inteso che se ospita un ladro che dopo l'orario di lavoro va a fare rapine diventa suo complice.
    Va ricordato poi che in caso dubbio o di controversia, il datore di lavoro di dipendenti impiegati in lavori domestici (incarichi di fiducia) può decidere di licenziare senza motivazione il dipendente, pagandogli il preavviso e allontanandolo immediatamente dal lavoro.
    se poi c'è un comprovato fatto grave esiste il licenziamento in tronco dove motivandone la causa immediatamente il dipendente senza riconoscergli il periodo di preavviso pagato.

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  38. quando non c'è più lavoro non c'è più niente, ne stipendio ne residenza perchè la badante è fuori da quella famiglia e non ha diritto di stare in una famiglia per la quale non lavora

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  39. Scusate se una badate ha due contratti di lavoro Le può essere rifiutata la residenza dicendogli di fare la badante solo da una parte. grazie per la vostra risposta

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  40. pongo il caso di una badante a tempo indeterminato che viene licenziata. come si deve regolare col certificato di residenza nel periodo di disoccupazione ?? grazie

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  41. Mia moglie ed io viviamo con i suoceri, la casa è di mia moglie ed i suoceri sono usufruttuari. La suocera era malata e da poco è venuta a mancare. Il suocero aveva assunto regolarmente una badante extra UE e mia moglie le aveva concesso la residenza. Ora è stata licenziata, può accampare delle pretese?

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  42. nessuna pretesa,UE o italiana o non UE o USA, non conta nulla è solo un posto di lavoro la residenza è dovuta ma non è un contratto d'affitto. E men che meno centra con ricongiungimenti richiesti. Una famiglia (privato) non sopperisce alle esigenze della badante che ha avuto permessi dallo stato (pubblico).

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  43. Non lo vogliamo capire ma saremo costretti tutti a tornare nella casa del padre (e della madre) se vorremo sopravvivere. Il lavoro di badante deve essere sulle 8 ore. Basta convivenze. La badante deve coprire le ore necessarie a noi per mantenere il nostro lavoro e basta.

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  44. Moglie, badante e buoi dei paesi tuoi. Credete che la badante si adatti all'anziano? Illusione, sarà l'anziano a doversi adattare alle abitudini della badante.

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  45. se il il padrone di casa muore, una donna Non Badante che ha la residenza presso l'abitazione del defunto Amico,ha diritto di rimanere nell'abitazione anche contro il volere degli eredi? GRAZIE

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    1. Quando uno muore o un'azienda fallisce decadono tutti i contratti, o meglio, la pertinenza di quei contratti passa agli eredi a meno che esista un testamento che non esprima diverse intenzioni del defunto. In questo caso gli eredi farebbero comunque ricorso. La legge non prevede amicizia nelle successioni altrimenti gli eredi cosa erediterebbero?

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  46. Cara signora, le porto il mio esempio. Avevo un'appartamentino (comprato con il lavoro di entrambi, miei e di mio marito), dove vivevo con mio marito. Non abbiamo avuto figli. Il padre di mio marito è morto e siccome la madre di mio marito era da qualche anno su una sedia a rotelle siamo andati a curare e ad abitare assieme alla madre non potendoci più permettere una badante. Mio marito si è ammalato quasi subito, cosi per sostenere le cure abbiamo deciso di vendere casa nostra e io sono andata avanti a curare entrambi. Mio marito è morto e di li a sei mesi è morta anche mia suocera. Ora io abito in una stanzetta e tiro avanti come posso perchè la casa di mia suocera è andata in eredità a dei suoi nipoti che io non ho visto nemmeno al funerale. Cosi è la legge e la vita.

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  47. si è vero, alla moglie vedova in mancanza di figli non spetta nulla dei suoceri perchè non ci sono legami di sangue, quindi prima vengono soddisfatti i legami di parenti di sangue fino al 6 grado e poi agli "affini" come la moglie vedova in questo caso. se non spetta nulla alla moglie figurarsi agli amici o amiche.

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  48. la residenza non ha nessun valore se non per avere un documento di identità. se non ci sono documenti scritti non vale nulla. per esempio se io sapessi che una persona anziana sta molto male potrei offrirmi come volontaria per assisterla il tempo necessario ai vigili di verificare che sto li e dopo avuta la residenza potrei allontanarmi in attesa che questa muoia per poi reclamare il diritto gratuito di restare li

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  49. ALLA NUORA NULLA MA TUTTO ALLA BADANTE? SIAMO MATTI!

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  50. Che confusione. La nuora senza figli è una persona estranea alla famiglia al "quasi pari" della badante, nel senso che prima che tocchi qualcosa alla nuora che è nella classifica dei parenti un "senza vincolo di sangue" e quindi AFFINE e non in linea con gli ereditandi. sarà anche un'ingiustizia ma è così per legge. l'eredità va prima a cugini di cugini che alla nuora o al genero del/della morto/a.

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  51. non confondete DOMICILIO (fiscale, dove si tengono i propri documenti, la è propria sede) con RESIDENZA che è SOLO IL POSTO DOVE EFFETTIVAMENTE SI STA, SI VIVE.

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  52. La residenza non da diritto a nulla, è un'OSPITALITA' semmai che si può dare di base e se serve si è obbligati per legge a dare la RESIDENZA se la badante non ne ha una sua, il DOMICILIO non ha nessun senso con un rapporto di lavoro anzi non ha senso averlo sul posto di lavoro.

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